L’attivazione di un impianto fotovoltaico richiede l’allacciamento alla rete elettrica pubblica nazionale, gestita in tutta Italia principalmente da E-Distribuzione (ex Enel), ma vi sono anche alcuni enti minori quali Unareti, In Rete e Areti, presenti in alcune aree limitate del nord-Italia.
Una volta allacciato alla rete pubblica di distribuzione, l’impianto fotovoltaico può accedere agli incentivi previsti dalla normativa vigente ed erogati dal GSE.
Attualmente per gli impianti fotovoltaici di piccola e media taglia, l’unica formula incentivante prevista è quella del ritiro dedicato “RID”, che prevede degli incentivi per l'energia prodotta dall'impianto ed immessa sulla rete pubblica nazionale.
Gli incentivi vengono erogati dal GSE mensilmente è possono essere calcolati secondo due modalità differenti:
La scelta va fatta dal richiedente al momento della domanda di allaccio, e può essere successivamente modificata, accedendo alla propria area riservata del sito del GSE.
Per poter funzionare in parallelo con la rete elettrica nazionale e godere degli incentivi previsti dalle normative vigenti, l’impianto fotovoltaico deve essere installato in ottemperanza alle normative nazionali e locali vigenti, occorre quindi rivolgersi a professionisti ed installatori competenti, che devono verificare l’idoneità dell’immobile, la presenza o meno di vincoli paesaggistici e devono installare moduli fotovoltaici, inverter e tutte le apparecchiature necessarie, certificati e conformi a tutte le normative applicabili.
Alla fine dei lavori devono infine rilasciare la Dichiarazione di Conformità “DiCO”, completa di tutti gli allegati obbligatori.
Si ricorda infine, che per gli impianti di potenza superiore a 6KW è obbligatorio il progetto redatto da un tecnico abilitato.
In fase di allaccio, l’ente distributore controllerà la documentazione prodotta e qual ora ci fossero delle difformità rispetto alle normative, la pratica verrà rifiutata fino a quando non saranno regolarizzate le difformità rilevate.
I costi e i tempi necessari per la pratica di allaccio di un impianto fotovoltaico alla rete elettrica nazionale, variano in funzione della potenza dell’impianto e del tipo di domanda di connessione, che può essere effettuata in due modi diversi:
La scelta di un iter piuttosto che l'altro, dipende principalmente dalla potenza dell’impianto fotovoltaico realizzato.
Di seguito vediamo nel dettaglio le differenze tra le due procedure:
1. ITER SEMPLIFICATO
L’iter semplificato si applica a tutti gli impianti fotovoltaici che rispettano tutte le seguenti condizioni:
La richiesta di allaccio in iter semplificato viene completata in circa 45-60 giorni di calendario e il costo richiesto dall’ente distributore per le utenze residenziali è pari a circa 100€+IVA. Per gli altri tipi di utenza i costi possono variare e vengono comunicati dal distributore una volta ricevuta la richiesta di preventivo.
2. ITER ORDINARIO
L’iter ordinario si applica a tutti quegli impianti per i quali non è possibile accedere all’iter semplificato:
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DESCRIZIONE GENERALE
Un impianto fotovoltaico è un impianto di generazione di energia elettrica formato da diversi pannelli fotovoltaici, che generano energia quando vengono irradiati dalla luce solare. La produzione di energia è possibile grazie all'effetto fotovoltaico che si ottiene quando i raggi del sole investono le celle fotovoltaiche, composte da materiali sensibili alla luce come il silicio monocristallino.
Ogni pannello fotovoltaico è costituito da diverse celle collegate in serie, mediamente, un pannello fotovoltaico di superficie pari a circa 1,8m² e potenza nominale di 450W, è formato da circa 144 celle fotovoltaiche.
I pannelli fotovoltaici generano una corrente continua (Cc) che per essere utilizzata e immessa in rete deve essere convertita in corrente alternata (Ac) dall’inverter, un componente fondamentale dell’impianto fotovoltaico.
L’impianto fotovoltaico può inoltre essere dotato di un sistema di accumulo, in genere costituito da batterie al litio o super condensatori, per immagazzinare l’energia prodotta durante le ore diurne e poi utilizzarla negli orari di maggior utilizzo degli elettrodomestici o per caricare
un'auto elettrica durante la notte, massimizzando così l’autoconsumo. Molto utile inoltre, un sistema di monitoraggio connesso in rete tramite WiFi o rete mobile, per verificare la produzione quotidianamente e segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o guasti dell'impianto.
QUANDO CONVIENE
Prima di decidere se installare un impianto fotovoltaico sul tuo tetto o meno, è indispensabile analizzare i propri consumi energetici e, in base a questi, valutare la convenienza dell’intervento, considerando il costo effettivo d’installazione e il tempo di ammortamento necessario a rientrare dall’investimento iniziale. In ambito domestico l’installazione di un impianto fotovoltaico diventa conveniente quando vengono consumati almeno 2.500 kWh all'anno, mentre in ambito industriale i calcoli sono più complessi. Va inoltre considerato, che i costi dell’energia negli ultimi anni sono in costante aumento, e non si sa, se e quando scenderanno, mentre un impianto fatto bene ha una durata utile di circa 25 anni.
ORIENTAMENTO E INGOMBRO DEI MODULI FOTOVOLTAICI
La scelta dell’orientamento e dell'inclinazione dei pannelli fotovoltaici è fondamentale per ottenere il massimo di produzione dall’impianto fotovoltaico: più i moduli sono orientati verso i raggi del sole, quindi verso sud, più l’effetto fotovoltaico sarà migliore. Inoltre, è bene assicurarsi che alberi o edifici nelle vicinanze non proiettino la loro ombra sui pannelli riducendone l’efficienza. Nel caso ci siano camini o alberi che facciano ombra sui pannelli, è d'obbligo installare un sistema di ottimizzatori.
A REGOLA D'ARTE
Se si vuole avere un impianto ben fatto e conforme alle norme vigenti, occorre rivolgersi a dei professionisti abilitati ed esperti.
l’impianto deve essere ben progettato e il cliente finale deve sempre richiedere che gli venga consegnata una copia del progetto e della Dichiarazione di Conformità, in formato cartaceo e/o elettronico.
Studio tecnico Monni
di Pierfranco Monni
perito industriale.
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