FOTOVOLTAICO

ALLACCIO IMPIANTO FOTOVOLTAICO

MODALITA', TEMPI, COSTI E AGEVOLAZIONI

A cura di Redazione


L’attivazione di un impianto fotovoltaico richiede l’allacciamento alla rete elettrica pubblica nazionale, gestita in tutta Italia principalmente da E-Distribuzione (ex Enel), ma vi sono anche alcuni enti minori quali Unareti, In Rete e Areti, presenti in alcune aree limitate del nord-Italia.

Una volta allacciato alla rete pubblica di distribuzione, l’impianto fotovoltaico può accedere agli incentivi previsti dalla normativa vigente ed erogati dal GSE.

Attualmente per gli impianti fotovoltaici di piccola e media taglia, l’unica formula incentivante prevista è quella del ritiro dedicato “RID”, che prevede degli incentivi per l'energia prodotta dall'impianto ed immessa sulla rete pubblica nazionale.

Gli incentivi vengono erogati dal GSE mensilmente è possono essere calcolati secondo due modalità differenti:

 

  • Prezzo zonale orario (PO): relativo alla zona geografica in cui è installato l’impianto incentivato.
  • Prezzo minimo garantito (PMG): stabilito annualmente da ARERA e differenziato per fonte rinnovabile e quantità di energia immessa in rete.


La scelta va fatta dal richiedente al momento della domanda di allaccio, e può essere successivamente modificata, accedendo alla propria area riservata del sito del GSE.

Vi sono inoltre delle ulteriori agevolazioni fiscali:

  • Detrazione fiscale 50%: fino al 31/12/2025 è possibile beneficiare della detrazione IRPE del 50% per l’acquisto e installazione di impianti fotovoltaici residenziali fino ad un massimo di 96.000 €. (necessaria pratica ENEA).
  • IVA Agevolata: gli impianti residenziali possono usufruire dell’IVA al 10% per l’acquisto, installazione e progettazione di un impianto fotovoltaico su abitazioni esistenti e dell’IVA al 4% se si sta costruendo un immobile nuovo da adibire a prima casa.


Per poter funzionare in parallelo con la rete elettrica nazionale e godere degli incentivi previsti dalle normative vigenti, l’impianto fotovoltaico deve essere installato in ottemperanza alle normative nazionali e locali vigenti, occorre quindi rivolgersi a professionisti ed installatori competenti, che devono verificare l’idoneità dell’immobile, la presenza o meno di vincoli paesaggistici e devono installare moduli fotovoltaici, inverter e tutte le apparecchiature necessarie, certificati e conformi a tutte le normative applicabili.
Alla fine dei lavori devono infine rilasciare la Dichiarazione di Conformità “DiCO”, completa di tutti gli allegati obbligatori.
Si ricorda infine, che per gli impianti di potenza superiore a 6KW è obbligatorio il progetto redatto da un tecnico abilitato.

In fase di allaccio, l’ente distributore controllerà la documentazione prodotta e qual ora ci fossero delle difformità rispetto alle normative, la pratica verrà rifiutata fino a quando non saranno regolarizzate le difformità rilevate.

I costi e i tempi necessari per la pratica di allaccio di un impianto fotovoltaico alla rete elettrica nazionale, variano in funzione della potenza dell’impianto e del tipo di domanda di connessione, che può essere effettuata in due modi diversi:

  • Iter semplificato
  • Iter ordinario

La scelta di un iter piuttosto che l'altro, dipende principalmente dalla potenza dell’impianto fotovoltaico realizzato.

Di seguito vediamo nel dettaglio le differenze tra le due procedure:

 1. ITER SEMPLIFICATO

  L’iter semplificato si applica a tutti gli impianti fotovoltaici che rispettano tutte le seguenti condizioni:

  • Sono installati presso un utente passivo, già connesso alla rete pubblica di distribuzione, media o bassa tensione, e per i quali il distributore deve eseguire soltanto lavori semplici per la realizzazione della connessione.
  • Sono installati su edifici o su strutture e manufatti fuori terra, diversi dagli edifici, nonché nelle relative pertinenze. Sono esclusi gli edifici e le aree soggette a vincoli paesaggistici determinati secondo il D.lgs. 42/2004, per i quali è necessario richiedere specifica autorizzazione agli enti preposti: comune, provincia, regione, soprintendenza.
  • Hanno potenza nominale Pn ≤ 200 kW, dove la potenza nominale è il valore minimo tra la somma delle potenze dei moduli in condizioni standard (STC) e la potenza nominale dell’inverter.
  • Viene richiesto il ritiro dell’energia al GSE oppure l’energia è ceduta sul mercato con la sottoscrizione di un contratto di dispacciamento con un soggetto diverso dal GSE.

La richiesta di allaccio in iter semplificato viene completata in circa 45-60 giorni di calendario e il costo richiesto dall’ente distributore per le utenze residenziali è pari a circa 100€+IVA. Per gli altri tipi di utenza i costi possono variare e vengono comunicati dal distributore una volta ricevuta la richiesta di preventivo.

 2. ITER ORDINARIO

 L’iter ordinario si applica a tutti quegli impianti per i quali non è possibile accedere all’iter semplificato:

  • La richiesta di allaccio in iter ordinario viene completata in circa 90-120 giorni di calendario e i costi, richiesti dall’ente distributore, variano in funzione della potenza dell’impianto e dei lavori che l’ente distributore deve eseguire per effettuare la connessione.
  • Il distributore richiede due pagamenti distinti, uno per l’emissione del preventivo di spesa e uno successivo per la realizzazione della connessione.
  • I costi per l’emissione del preventivo, per le utenze residenziali sono pari a 30€+IVA mentre per le altre tipologie di utenze variano a seconda della potenza richiesta.
  • Accettato il preventivo si dovranno pagare gli oneri di connessione veri e propri, per le utenze residenziali, il costo complessivo di oneri per emissione del preventivo più oneri di connessione, varia tra 122€ e 300€, mentre per gli altri impianti, gli oneri complessivi possono arrivare a diverse migliaia di euro, in funzione della potenza dell’impianto e del luogo d’installazione.

 

 

Per maggiori informazioni

 
 
 
 
 
 

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IMPIANTO FOTOVOLTAICO

PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE A REGOLA D'ARTE


DESCRIZIONE GENERALE

Un impianto fotovoltaico è un impianto di generazione di energia elettrica formato da diversi pannelli fotovoltaici, che generano energia quando vengono irradiati dalla luce solare. La produzione di energia è possibile grazie all'effetto fotovoltaico che si ottiene quando i raggi del sole investono le celle fotovoltaiche, composte da materiali sensibili alla luce come il silicio monocristallino.

Ogni pannello fotovoltaico è costituito da diverse celle collegate in serie, mediamente, un pannello fotovoltaico di superficie pari a circa 1,8m² e potenza nominale di 450W, è formato da circa 144 celle fotovoltaiche. 

I pannelli fotovoltaici generano una corrente continua (Cc) che per essere utilizzata e immessa in rete deve essere convertita in corrente alternata (Ac) dall’inverter, un componente fondamentale dell’impianto fotovoltaico.

L’impianto fotovoltaico può inoltre essere dotato di un sistema di accumulo, in genere costituito da batterie al litio o super condensatori, per immagazzinare l’energia prodotta durante le ore diurne e poi utilizzarla negli orari di maggior utilizzo degli elettrodomestici o per caricare
un'auto elettrica durante la notte, massimizzando così l’autoconsumo. Molto utile inoltre, un sistema di monitoraggio connesso in rete tramite WiFi o rete mobile, per verificare la produzione quotidianamente e segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o guasti dell'impianto.


QUANDO CONVIENE

Prima di decidere se installare un impianto fotovoltaico sul tuo tetto o meno, è indispensabile analizzare i propri consumi energetici e, in base a questi, valutare la convenienza dell’intervento, considerando il costo effettivo d’installazione e il tempo di ammortamento necessario a rientrare dall’investimento iniziale. In ambito domestico l’installazione di un impianto fotovoltaico diventa conveniente quando vengono consumati almeno 2.500 kWh all'anno, mentre in ambito industriale i calcoli sono più complessi. Va inoltre considerato, che i costi dell’energia negli ultimi anni sono in costante aumento, e non si sa, se e quando scenderanno, mentre un impianto fatto bene ha una durata utile di circa 25 anni.


ORIENTAMENTO E INGOMBRO DEI MODULI FOTOVOLTAICI

La scelta dell’orientamento e dell'inclinazione dei pannelli fotovoltaici è fondamentale per ottenere il massimo di produzione dall’impianto fotovoltaico: più i moduli sono orientati verso i raggi del sole, quindi verso sud, più l’effetto fotovoltaico sarà migliore. Inoltre, è bene assicurarsi che alberi o edifici nelle vicinanze non proiettino la loro ombra sui pannelli riducendone l’efficienza. Nel caso ci siano camini o alberi che facciano ombra sui pannelli, è d'obbligo installare un sistema di ottimizzatori.


A REGOLA D'ARTE

Se si vuole avere un impianto ben fatto e conforme alle norme vigenti, occorre rivolgersi a dei professionisti abilitati ed esperti.
l’impianto deve essere ben progettato e il cliente finale deve sempre richiedere che gli venga consegnata una copia del progetto e della Dichiarazione di Conformità, in formato cartaceo e/o elettronico.